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Corte dei conti: Financial Statements per l’anno finanziario 2018

La Sezione di Controllo per gli Affari Comunitari ed Internazionali della Corte dei conti, rappresentata dal Presidente Giovanni Coppola, ha presentato a Ginevra, al Council dell’ International Telecommunication Union (Itu), la relazione sui Financial Statements per l’anno finanziario 2018 e il relativo certificate, con il quale sono stati espressi una Qualified Opinion ed una Emphasis of matter, il rapporto sull’evento ITU Telecom World 2019, tenutosi a Durban, e la relazione speciale sulla gestione della frode all’ITU.  Le prime due relazioni sono state approvate dalla Sezione di controllo lo scorso 27 maggio con le delibere nn. 9 e 11 del 2019) e la terza lo scorso 4 giugno (delibera n. 12 del 2019).
Tra le raccomandazioni più importanti delle 22 emesse nella relazione sui Financial Statements 2018, si ricorda in particolare la necessità di rafforzare i sistemi di controllo interni sugli uffici regionali, la cui debolezza ha indotto la Corte a emettere la Qualified Opinion.  L’ Emphasis of matter ha riguardato la gestione dell’ASHI-After Service Health Insurance, che comporta rilevanti problemi di sostenibilità dei conti nel medio periodo.
Il rapporto su Telecom World ha messo in rilevanza il risultato economico negativo dell’e vento, la difficoltà di riscuotere i crediti commerciali, l’inadeguatezza del Budget e l’eccessivo ricorso ad intermediari.  Il Council è stato inoltre occasione di confronto sulla Relazione Speciale relativa a un caso di frode perpetrato ai danni dell’ITU, su cui la Corte, in qualità di external auditor, ha contribuito in modo rilevante all’accertamento dei fatti, anche con una visita di audit sur place nell’Ufficio regionale di Bangkok, sottolineando l’esigenza di un allargamento del perimetro di indagine e di un’attenta analisi sugli Uffici regionali ed il loro management. Tutte le raccomandazioni della Corte sono state accolte.
Il Council ha, inoltre, approvato la prosecuzione del mandato di external auditor per ulteriori due anni a partire dalla scadenza dell’attuale secondo mandato che sarebbe altrimenti terminato con la certificazione dei financial statements 2019.