Privacy Policy

Cri, Barra: su Iran vittoria diplomazia umanitaria

Sono oltre 5.000 i detenuti per reati legati alla droga salvati dalla pena di morte in Iran. È questa la decisione del capo della magistratura iraniana Ayatollah Sadeq Amoli Larijani, presa in seguito alla legge votata dal parlamento nell’Agosto del 2017. Una svolta nella strategia di Teheran per la lotta al traffico e al consumo di stupefacenti, dovuta alla diffusione nel paese mediorientale di una politica umanitaria nei confronti dei tossicodipendenti. Un nuovo progetto di formazione promosso dallo stesso Massimo Barra, avviato nel 2015, ha coinvolto alcuni giovani volontari della Mezzaluna Rossa Iraniana, giunti in Italia per partecipare a esperienze operative e formative sul campo. Tornati in Iran, si sono fatti promotori di programmi di sensibilizzazione e interventi di riduzione del danno in tutto il paese, coinvolgendo anche le autorità pubbliche. Nel febbraio 2016, a conclusione del progetto promosso da Villa Maraini, si tenne a Teheran una Conferenza internazionale su “Giovani e tossicodipendenze” che vide l’intervento dell’Ayatollah Mo’ezzi, il quale accolse con convinzione l’importante sfida umanitaria lanciata da Massimo Barra: restituire dignità e garantire cure ai tossicodipendenti sempre più marginalizzati e criminalizzati dalla società.

IRAN VM-CRI

, , ,