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Il Comune di Teramo aderisce al Patto contro la violenza di genere

I dati dell’indagine Istat relativa all’anno 2017 evidenziano come in Italia il fenomeno della violenza sulle donne continui ad essere particolarmente grave e diffuso, lo dimostrano purtroppo anche i fatti di cronaca delle ultime ore.  Il Parlamento Europeo, nel documento di studio relativo alla “Politica sull’uguaglianza di genere in Italia” sottolinea che “In base all’Indice europeo, l’Italia si classifica fra i paesi dell’UE con minore uguaglianza di genere”.  Gli Enti Locali sono le Istituzioni più vicine ai cittadini, e quelle chiamate maggiormente ad impegnarsi per combattere gli stereotipi, promuovere la parità e disinnescare la violenza sulle donne. A tal proposito, l’Amministrazione Comunale di Teramo ha istituito la Consulta per la Parità e le Pari Opportunità quale efficace strumento per promuovere questo importante tema trasversalmente in tutti gli ambiti settoriali del programma di governo della comunità e del territorio. “La lotta ai pregiudizi di genere – afferma il Vice Sindaco del comune di Teramo, con delega alle Pari Opportunità, Maria Cristina Marroni – non può mai abbassare la guardia e deve garantire adeguato sostegno alle donne minacciate o vittime di violenza, che purtroppo sono ancora numerose nonostante l’art. 3 della Costituzione Italiana da sempre ripudi ogni differenza di qualsivoglia tipologia, mettendo tutti i cittadini in condizioni di ‘pari dignità sociale’ e di eguaglianza”. E’ necessario realizzare un rapporto più equo tra uomo e donna, una politica più democratica, una società più libera e solidale attraverso una maggiore attribuzione di poteri e di responsabilità alle donne, e per il raggiungimento di questi obiettivi. La sinergia istituzionale aiuta ad ideare, sostenere e condividere azioni concrete di promozione delle pari opportunità, basate sulla valorizzazione delle differenze per una società più equa, priva di preconcetti di genere e realmente paritaria. Occorre scardinare con decisione modelli culturali che limitano ancora le possibilità di scelta e gli spazi di rappresentanza e partecipazione delle donne alla vita del Paese, per questo motivo gli amministratori intendono coinvolgere l’intera comunità teramana nella promozione del rispetto della ricchezza di ogni differenza. Tali intenti andranno declinati con il fattivo sostegno all’emancipazione femminile, ad esempio tramite i centri antiviolenza e le case rifugio, ma anche incrementando i servizi che rimuovano differenze offensive per i diritti delle persone. Il supporto alla rete di tutti i presìdi che le Istituzioni pubbliche e private, laiche e religiose, hanno realizzato, va di pari passo con l’opera di sensibilizzazione culturale, il coinvolgimento degli uomini sul tema della parità e del supporto alla conciliazione dei tempi famiglia-lavoro. “Come si vede l’eguaglianza è un traguardo ancora lontano, così come quello di una società più equa, priva di stereotipi di genere e realmente paritaria. Il Comune di Teramo è impegnato al massimo per garantire l’erogazione dei servizi alla collettività, per supportare e collaborare costantemente con le organizzazioni della società civile, al fine del conseguimento di una piena ed effettiva uguaglianza nei diritti”, ha concluso il Vice Sindaco.

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