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Italiana o Etnica? Tra italiani e migranti la sfida è in cucina

Ricette, piatti e sapori di paesi e culture diverse sono davvero così lontani da quelli nostrani a cui siamo più abituati? Le tradizioni culinarie, gli ingredienti e il modo di miscelarli tra loro cambiano da cultura a cultura, ma le differenze sono poi così grandi? Arriva a Roma il primo show cooking ideato per generare empatia e avvicinare persone appartenenti a culture diverse. L’appuntamento è giovedì 5 dicembre, a partire dalle 18.30 presso le cucine di Casa Fluviale (via delle Conce 3, angolo via Porto Fluviale). Tre anziani, testimoni della memoria culinaria italiana, e tre giovani stranieri si incontrano per cucinare i piatti delle loro tradizioni, scoprendo i tanti aspetti che hanno in comune pur essendo diversi, e sviluppando così legami empatici che li aiuteranno a comprendersi l’un l’altro e a fare della differenza un grande valore. Divisi in tre coppie composte ciascuna da un italiano e da uno straniero, i protagonisti comporranno un menù di varie portate che, dall’antipasto al dolce, metterà a confronto la tradizione italiana con quella degli altri paesi. Ospite d’eccezione la chef Cristina Bowerman, firma stellata della cucina romana, che condurrà l’incontro raccontando differenze e somiglianze tra le diverse tradizioni. Un incontro-confronto tra esperienze lontane, non solo da un punto di vista culinario e gastronomico, ma anche culturale e generazionale, per far emergere i punti di contatto, le similitudini e le possibilità di convergenza e condivisione che si creano quando gli individui si mettono in gioco, entrando in empatia gli uni con gli altri. Lo speciale show cooking è organizzato da ASIA (Associazione Internazionale per la Solidarietà in Asia) nell’ambito del progetto Distinti ma non distanti, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo per abbattere il pregiudizio e promuovere la conoscenza di quei valori universali come empatia, interdipendenza e non violenza che marcano le differenze come arricchimento e non come minaccia, accorciando le distanze tra individui di diverse culture e tradizioni.