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Le tre offerte per salvare Alitalia: una newco con dentro lo Stato

Per Alitalia si avvicina l’ora di una trattativa in esclusiva con Lufthansa che potrebbe partire entro febbraio, secondo il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda. Un dialogo complesso che da oggi si arricchisce di una possibile alternativa alla vendita tout court della ex compagnia di bandiera. Tra le ipotesi che iniziano a farsi largo, prende quota quella di un “ritorno al futuro”, con lo Stato ben piantato nella nuova società. L’idea è quella di una newco che contenga al suo interno l’acquirente (Lufthansa resta la favorita) e una presenza non simbolica del ministero dell’Economia attraverso una delle sue controllate. Un percorso simile a quello dell’Ilva, con Cassa depositi e prestiti coinvolta nei panni di investitore. Un’arma in più visto che nel caso di Alitalia, il ministero avrebbe un cane da guardia pronto a stoppare eventuali fughe in avanti del socio industriale. Il timore, sottolineato più volte dal ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, è infatti quello di un progressivo smarcamento di Lufthansa dai nostri scali, a favore dei collegamenti intercontinentali dalla Germania. Un film già visto ai ternpi dell’alleanza con Air France-Klm. Tutto potrebbe essere definito, insomma, entro il prossimo 4 marzo. Dal fronte governativo non è un mistero che la prospettiva preferibile sia quella tedesca, sebbene Calenda tenga a specificare: «Non ho preferenza, per me la questione si basa sui numeri».

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