Privacy Policy Moda: garanzia dello Stato attraverso la Sace per facilitare la cessione dei crediti delle aziende – Agenzia Data Stampa

Moda: garanzia dello Stato attraverso la Sace per facilitare la cessione dei crediti delle aziende

Assomoda ha contribuito all’ottenimento di un risultato molto importante per le aziende della filiera Made in Italy, duramente colpite dall’emergenza Covid. L’Associazione, aderente a Confcommercio, degli agenti e distributori dei settori abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori e articoli sportivi, guidata dal presidente Giulio di Sabato, è riuscita, infatti, a far deliberare dal Senato la proposta di finanziare le aziende del segmento fashion. Un lavoro corale e di squadra dove Assomoda ha coinvolto attivamente il marchio Don The Fuller jeans, a riprova dell’interesse trasversale verso il mondo dell’impresa italiana di cui l’Associazione si è fatta portavoce.

Grazie ad Assomoda e Don The Fuller jeans, il confronto costruttivo, svoltosi in Commissione Bilancio del Senato, si è concluso con l’attivazione della garanzia pubblica sulle operazioni di finanziamento, diverse dai prestiti bancari tradizionali, quali la cessione del credito e il factoring.

La possibilità di estensione a questo settore dell’intervento di Sace è stata offerta dall’approvazione degli emendamenti al Decreto Liquidità, la cui legge di conversione è stata approvata con il contributo propositivo di Assomoda che ha rappresentato con il suo presidente Giulio di Sabato le esigenze del settore moda, insieme all’imprenditore Mauro Cianti presidente di Don The Fuller jeans.

Sace ha quindi predisposto la procedura per accedere alle garanzie, fino a un massimo del 90% dell’importo, anche per queste tipologie di finanziamento, con l’ammissione alla garanzia della cessione di crediti (salvo buon fine), degli anticipi a favore delle aziende su futuri crediti commerciali derivanti da contratti di fornitura, commesse o appalti.

Vi rientrano inoltre operazioni in cui l’azienda incarica la società di factoring di pagare a scadenza per suo conto i crediti relativi alle fatture emesse nei suoi confronti dai fornitori, previa conferma della regolarità delle forniture da parte dell’azienda stessa.

Il settore moda, che in Italia produce quasi 80 miliardi di PIL e conta 65mila aziende con 650mila addetti, è uno di quelli colpiti più duramente dal lockdown imposto dalla pandemia, e corre il rischio di veder pregiudicata l’attività della sua straordinaria filiera, dove al centro operano i distributori e le showroom, di cui Assomoda è storicamente punto di riferimento.

“L’obiettivo dell’accesso al credito facilitato e consistente, senza la possibilità di veto o valutazione di merito creditizio da parte del mondo bancario in relazione ai vari rating, costituisce un fattore strategico di ripartenza per molte aziende della filiera moda. In pratica, le imprese che hanno fatture da incassare e non riusciranno a farlo per problematiche oggettive, potranno trasformare i loro crediti in denaro, che consentirà tra l’altro di non fermare la circolazione della moneta, a beneficio di tutta la filiera della moda” afferma il presidente di Assomoda Giulio di Sabato.

Il grande valore aggiunto per le aziende della moda, che potranno avere liquidità immediate, sarà proprio la combinazione fra cessione e assicurazione sui crediti e factoring. Stiamo studiando delle combinazioni vincenti operative ed immediate con broker e professionisti del settore e creando gli strumenti che renderanno operativa la legge a favore delle aziende di moda”, sostiene Mauro Cianti di Don The Fuller jeans.

Assomoda è già al lavoro per informare le aziende associate su questa nuova e strategica opportunità che potrà avere significative ricadute su tutto il settore, a monte e a valle della filiera, con benefici per il funzionamento dell’intero sistema.