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Onu, Rocca (CRI): Safe Point italiani modello internazionale

Francesco Rocca, Presidente della Federazione internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC) e della Croce Rossa Italiana (CRI), è intervenuto al round conclusivo di negoziazione sul Global Compact su Migrazione ordinata e regolare. Il rapporto dell’IFRC, intitolato “IL NUOVO ORDINE ‘MURATO’. COME LE BARRIERE ALL’ASSISTENZA TRASFORMANO LA MIGRAZIONE IN CRISI UMANITARIA” (New Walled Order: How barriers to basic services turn migration into a humanitarian crisis) identifica i fattori che impediscono ai migranti in stato di vulnerabilità di avere accesso all’aiuto di cui hanno bisogno. Tali fattori variano da quelli più evidenti – incluso il timore di essere perseguiti, arrestati o deportati – a quelli meno ovvi, che possono comprendere costi proibitivi, barriere culturali e linguistiche e la scarsa informazione in merito ai propri diritti. Quest’anno, i governi stanno negoziando un nuovo “Global Compact per una migrazione sicura, ordinata e regolare”. L’IFRC sta chiedendo loro di assicurarsi che le loro leggi, politiche, procedure e pratiche nazionali siano conformi agli obblighi già esistenti in base alle leggi internazionali e vadano incontro alle necessità e ai bisogni di assistenza e protezione delle persone migranti. Le società nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa sono a disposizione per sostenere le Istituzioni nelle attività umanitarie. Nel documento presentato all’ONU l’esempio dei “Safe Point” della Croce Rossa Italiana, luoghi sicuri dove viene fornito ascolto, assistenza e orientamento, che vengono proposti come una delle best practice.

Rocca a ONU su migrazioni

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