Privacy Policy

Politica estera, Primo Piano: vertice Berlino e emergenza migranti

Vertice di Berlino – 19 giugno 2018: L’incontro formale, con tanto di onori militari come da protocollo, tra Angela Merkel e Giuseppe Conte è il primo vero banco di prova della politica europea del governo giallo-verde, più di quanto accaduto venerdì scorso all’Eliseo. Perché alla Cancelliera il premier italiano è andato a parlare (e iniziare a trattare) di immigrazione ma anche di inclusione sociale, che nella grammatica del nuovo corso significa reddito di cittadinanza, chiedendo di usare allo scopo fondi Ue. E ha ammonito: no ad accordi bilaterali o salta Schengen. Dalla Cancelliera è arrivata un’apertura sull’immigrazione, con l’impegno a “collaborare molto strettamente”. E’ evidente che Conte abbia voluto riprendere in mano l’agenda del governo sulla parte che sta a cuore al M5S, dopo che per giorni era stata di appannaggio pressoché esclusivo di Matteo Salvini.

Stati Uniti – 19 giugno 2018: “La Germania e l’Unione Europea sbagliano”: Donald Trump contro tutti sull’emergenza migranti. II presidente è intervenuto anche sul caso dei bimbi messicani in gabbia nei centri di raccolta in Texas, sui quali non fa marcia indietro: “Usati dai criminali”. Con la nuova politica di “tolleranza zero”, i clandestini che passano il confine Usa dal Messico vengono perseguiti penalmente e loro i bambini tenuti in “centri di ricovero”. Valanga di critiche, contrari Onu, ong e anche le ex First Lady Clinton, Bush e Obama. Trump dice che la colpa è di una legge scritta dai democratici, e sostiene che il Congresso debba cambiarla. E tuona su Twitter: “È stato un grande errore in tutta Europa consentire l’ingresso a milioni di persone che hanno così duramente e violentemente cambiato la cultura”.

,