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Primo Piano, economia: Alitalia: l’offerta di Lotito

Claudio Lotito oscura Atlantia sul dossier Alitalia. Almeno per un giorno. Dopo l’apertura della Lega all’ingresso della società dei Benetton nella cordata tra Fs, Delta e Mef (a cui manca un quarto socio), l’imprenditore delle pulizie proprietario di una squadra di caldo (Ss Lazio) e mezzo (ha il 50% della Salernitana) ieri ha annunciato, attraverso l’Ansa, di aver presentato un’offerta «riservata» per l’acquisto della compagnia. Questo dopo che a Palazzo Chigi il premier, Giuseppe Conte, aveva discusso il dossier Alitalia insieme al vicepremierdel M55 Luigi Di Maio, al termine dell’incontro sull’economia al quale aveva partecipato anche il leader della Lega, Matteo Salvini. «Stiamo alla finestra, se arrivano offerte verranno tutte valutate, ma quello che a noi preme è rilanciare il sistema», ha detto Conte. «Stiamo valutando, è un dossier ancora caldo, c’è un bando in corso». Ieri, invece, il colpo di teatro: pochi minuti dopo le dichiarazioni di Giovanni Tria alla Camera («Il Mef entrerà in Alitalia solo in presenza di un’offerta vincolante»), è piombata la proposta del presidente biancoceleste che già 11 anni fa aveva mostrato una timida attenzione al dossier della Alitalia di Stato, ai tempi fresca di fallimento. Al momento non ci sono dettagli in più se non che la lettera inviata agli amministratori straordinari non farebbe cenno a cifre ma renderebbe noto solamente l’interessamento al dossier da parte dell’imprenditore. Tutto questo, però, non basta a colmare quel 40% di capitale – oltre 300 milioni – che manca all’appello per rilanciare Alitalia. Ad oggi, in “campo” oltre al sussurro di Lotito, ci sono le Ferrovie dello Stato, gli americani della Delta e il Mef di Tria, che ieri alla Camera ha confermato l’ingresso dello Stato nella linea aerea, convertendo gli interessi sul prestito ponte da un miliardo, in azioni. Intanto la compagnia Usa non rilascia commenti a proposito di Claudio Lotito.

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