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Primo Piano, economia: banche

Continuano le scosse di assestamento nel sistema bancario italiano alle prese con il caso Carige e Mps e con la difficile gestione degli npl, i crediti in sofferenza, dopo le ipotesi più restrittive avanzate dalla Bce la settimana scorsa. In questo contesto spunta l’ipotesi di creare «un terzo polo bancario» alle spalle di gruppi di dimensione europea come Intesa Sanpaolo e Unicredit. L’ipotesi è emersa a margine di un convegno dell’Ordine dei dottori commercialisti in cui Buffagni a una precisa domanda sull’argomento ha invece escluso la possibilità di una fusione tra i due istituti maggiormente in difficoltà, Carige e Mps. Infatti una fusione tra Mps e Carige è da «escludere» per il sottosegretario Buffagni, ma la rotta giusta è quella di mettere insieme le forze possibili. «Credo che sia un momento nel quale si possa ragionare per andare nella direzione di aggregazione tra istituti per rendere più solido il nostro sistema». Cè in gioco proprio «la difesa» del sistema e delle banche. Certo, gli ex manager hanno le loro responsabilità, ma ora «o investiamo su una classe manageriale che gestisca le aziende bene oppure combatteremo sempre contro l’azzardo morale». Parole che hanno contribuito a far tornare un po’ di sereno in Borsa.

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