Privacy Policy Primo Piano, economia: Conte, sul Mes no a Pd e Gualtieri – Agenzia Data Stampa

Primo Piano, economia: Conte, sul Mes no a Pd e Gualtieri

«Beh, a questo punto c’è tanto di quel lavoro da fare per spendere i 209 miliardi ottenuti dall’Europa, che inevitabilmente il governo arriverà a fine legislatura. Siamo più forti». Giuseppe Conte, incassato quello che definisce «un successo storico», guarda al 2023. E per provare a blindarsi ulteriormente evitando l’implosione dei 5Stelle. chiude una volta per tutte la partita del Fondo salva Stati: «ll Mes non ci serve». L’esatto contrario di ciò che sostengono il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, il responsabile della Salute Roberto Speranza e il leader di Italia viva Matteo Renzi. In una intervista il Ministro Enzo Amendola dice: « La linea di credito Pandemic Crisis Support, che attinge dal Mes, è uno di questi strumenti a disposizione dell’Italia e degli altri Stati europei. Lo dico con il massimo rispetto, la decisione sul Mes è all’ordine del giorno del governo in base a un calcolo di fabbisogno e di programmazione affidato al premier Conte e al ministro Gualtieri. Mi auguro che dopo l’accordo di ieri anche il ricorso al Mes venga valutato per quello che è, al di là della strumentale contrapposizione politica». L’esito del Consiglio europeo è un buon risultato per gli imprenditori: «è frutto di lunghe mediazioni» – si legge nella nota diffusa ieri da Confindustria – «Riteniamo ancor più di prima che sia di primario interesse dell’Italia tassare il Mes per 37 miliardi ai fini sanitari, visto che nell’accordo finale risultano purtroppo tagliati fondi che dovevano fare espandere ilbilando comunitario a favore della ricerca, delle nuove tecnologie, della sostenibilità ambientale, della cliptaiirzazione e della competitività delle imprese europee»

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