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Primo Piano, economia: Decreto fiscale

Stamane sul Sole 24 Ore: “Sono circa 100 i correttivi al decreto legge fiscale licenziato ieri dalla commissione Finanze della Camera. Ammorbidita la stretta sugli appalti, confinata a opere superiori a 200mila euro di valore annuo. Dal 1° gennaio 2020, poi, il tasso di interesse «per il versamento, la riscossione e i rimborsi di ogni tributo» non dovrà superare il 3 per cento. Dal 2021 l’invio del 730 dovrà avvenire entro il 30 settembre con date variabili per i rimborsi”. Sul Corriere parla Marcella Panucci, direttrice generale di Confindustria, all’indomani del via libera al decreto fiscale con il suo corredo di misure che prevedono il carcere per gli evasori, inasprendo le pene. Si criminalizzano le imprese. «L’approvazione del decreto fiscale è una conferma. Le prime bozze di modifiche all’articolo 39 in materia di repressione penale puntavano a riequilibrare alcuni punti critici, introducendo, per esempio, dei limiti alla confisca. Poi, però, sabato sera è stato presentato un emendamento per estendere il campo di applicazione del decreto 231 a quattro nuovi reati tributari, con un pesante corredo di misure interdittive. Una norma con forte impatto sull’operatività delle imprese». «Vorrei ricordare che abbiamo un sistema già molto pervasivo. Eppure l’evasione resta su livelli elevati, malgrado questo continuo inasprimento sul piano penale. Credo che il problema non si risolva raddoppiando l’entità delle pene ma piuttosto incentivando le condotte virtuose».

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