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Primo Piano, economia: Draghi critica governo italiano

Il presidente della Banca centrale, Mario Draghi, di solito restio a intromettersi nella politica nazionale, rivolge un esplicita critica al governo italiano. Parole in libertà (sui mercati finanziari) possono avere conseguenze dannose, e a pagare il conto sono famiglie e imprese. I tassi di interesse in Italia sono saliti senza la giustificazione dei fatti, sostiene Draghi, chiamato in causa dal suo ruolo di difensore dell’unione monetaria, che un Paese importante come l’Italia può mettere in crisi. L’impennata dello spread Btp/Bund è riconducibile dichiarazioni estive di alcuni politici che, con progetti di spesa fuori controllo, hanno messo in agitazione gli investitori, già cauti per l’alto debito pubblico italiano. L’imbarazzo del M5S per le parole di Draghi è espresso bene dal silenzio di Luigi Di Maio sulla vicenda. A parlare è stato solo Salvini, che ha commentato: “Conto che gli italiani in Europa  facciano gli interessi dell’Italia come fanno tutti gli altri Paesi, aiutino e consiglino e non critichino e basta”.

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