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Primo Piano, economia: Flat tax e taglio del cuneo, incontro al Viminale

Matteo Salvini raduna al Viminale per oltre sei ore 43 associazioni imprenditoriali e sindacali. Illustra le proposte della Lega per la prossima manovra che vuole «fondata sul sì»: da un «patto per il lavoro» basato su «un mix tra flat tax e taglio del cuneo», a un «grande piano di investimenti pubblici». Poi ascolta quelle delle parti sociali, derubricando il summit a «interventi che non vanno a offendere nessuno», assicurando «piena fiducia nel premier Giuseppe Conte» e sostenendo di voler solo «aiutare il lavoro degli altri ministri». Ma all’irritualità della convocazione in una sede istituzionale si aggiunge la presenza dell’ideologo della flat tax Armando Siri, ex sottosegretario leghista ai Trasporti allontanato dal Governo perché indagato per corruzione. Il vicepremier Luigi Di Maio se la prende però con i sindacati piuttosto che con Salvini: «Se vogliono trattare con un indagato per corruzione messo fuori dal governo invece che con il governo stesso, lo prendiamo come un dato. Ora ho capito perché alcuni sindacati attaccano la nostra proposta sul salario minimo. Parlino pure con Siri, parlino pure con chi gli vuole proteggere le pensioni d’oro e i privilegi». Parole che in una nota Cgil, Cisl e Uil definiscono «del tutto inaccettabili ed offensive, nei toni e nella sostanza». Ma a criticarli è anche Carlo Calenda (Pd): «I sindacati incontrano i ministri preposti o il presidente del Consiglio. Non si prestano a spregiudicate operazioni di distrazione di massa pur di compiacere Salvini», scrive su Twitter. Landini dice: “Un sindacato se convocato dal governo ci va. Poi è diventato un incontro improprio, della Lega; ma la convocazione era del governo. Nei giorni scorsi avevamo incontrato il premier Conte e il vicepremier Di Maio, che si erano impegnati a convocare una serie di incontri, senza dare poi seguito alla cosa. Non siamo né suggeritori né ascoltatori: il sindacato ha una piattaforma di proposte, su cui da sei mesi ha riempito le piazze d’Italia. L’abbiamo consegnata anche al vicepremier Salvini, e abbiamo chiesto che il governo in quanto tale definisca tempi e modi per confrontarsi sulle nostre rivendicazioni e sulla legge di Stabilità”.

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