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Primo Piano, economia: negoziati Italia – Ue

Arriverà oggi in consiglio dei ministri il pacchetto costruito al Mef per mettere sul tavolo del negoziato con la Ue una riduzione del deficit 2019 fino a 8 miliardi. Un pacchetto in due mosse, che ha il suo pilastro nella legge di assestamento di bilancio ma si appoggia anche al dossier tecnico il cui capitolo chiave sarà rappresentato dalle minori spese per reddito di cittadinanza e quota 100. Dossier che potrebbe prendere la forma di relazione al Parlamento per dare maggior peso politico al documento. A Bruxelles, dove la commissione deciderà il da farsi il prossimo 2 luglio dopo lo scontato rinvio di ieri, occorrerà mandare anche impegni sul 2020. Per il momento i leader di maggioranza, con il vicepremier leghista Salvini in testa, continuano a mostrare la faccia feroce e a negare la disponibilità a offrire subito garanzie. Ma al ministero dell’Economia circola una certa fiducia sulla possibilità di trovare a Roma un’intesa che eviti la bocciatura a Bruxelles. «Non vedo ostacoli per un accordo con la Ue», sostiene il ministro dell’Economia Tria in mattinata dal seminario internazionale di Economia organizzato dall’Università di Tor Vergata. E qualche luce arriva anche dalla Lega. «Le notizie che ho io sono migliori di qualche giorno fa», conferma il sottosegretario a Palazzo Chigi Giancarlo Giorgetti, rilanciando le ipotesi di «qualche proroga nei tempi» in un quadro nel quale «c’è la volontà reciproca di arrivare a una soluzione positiva».

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