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Primo Piano, economia: oggi ragazzi in piazza per l’ambiente

Decenni di un’economia basata sul consumo delle risorse naturali e su prodotti “usa e getta” hanno determinato un costo significativo in termini di impatto ambientale: il problema non è solo o soltanto il clima, ma anche il suolo con un rischio desertificazione che sta portando sempre più a ripensare al modello di economia lineare. L’analisi di tanti economisti, giuristi e scienziati ambientali, non si ferma solo alla quantificazione dei costi del sistema economico: il vero obiettivo consiste nel cercare un modello di crescita economica sostenibile basato su un utilizzo più efficiente delle risorse e su una riduzione dei rischi ambientali, oltre che sull’inclusione e sull’equità sociale. Questo messaggio l’hanno capito bene proprio i più giovani dei nostri ragazzi che lo sentono come un tema prioritario e che gridano a gran voce ai politici che non abbiamo altra scelta, che il futuro è già qui e che ora è tempo di svoltare, di andare oltre le parole. L’economia circolare è la risposta che però richiede un nuovo atteggiamento mentale e un modo nuovo di fare impresa. L’Italia è stata tra i primi Paesi ad avviare metodologie e tecniche di economia circolare e, nel settore, le nostre imprese hanno la quota maggiore di materia circolare impiegata dal sistema produttivo.

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