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Primo Piano, economia: partecipate investimenti in più fino a 20 miliardi

Le aziende partecipate dallo Stato sono pronte a incrementare i loro investimenti se il governo metterà in campo le riforme strutturali che renderanno possibile un’accelerazione. È questo il messaggio arrivato dalla cabina di regia che ieri il governo ha riunito a Palazzo Chigi, convocando attorno allo stesso tavolo i vertici delle principali società. «Occorre creare sistema per piano investimenti nel rispetto dei moli», è l’invito che Conte avrebbe rivolto ai manager presenti aprendo la riunione. A tirare le fila è stato lo stesso presidente del Consiglio che, al termine del confronto, ha parlato di «una disponibilità veramente grande» e della sensazione «che l’Italia può fare sistema». Ne è derivato, chiarisce il premier, «per il prossimo quinquennio 15 miliardi che possono arrivare a 20 miliardi nel caso in cui riuscissimo a realizzare, come siamo determinati a fare, la semplificazione burocratica e le riforme strutturali che abbiamo anticipato». II premier ha quindi ricordato ai manager i dettagli della manovra. «Per quanto riguarda i numeri, abbiamo esplicitato che stiamo parlando di 20,7 miliardi per il prossimo triennio, parlo di quelli che abbiamo stanziato con questa legge che andiamo adesso ad approvare e poi stiamo parlando anche di quelli che erano stati precedentemente stanziati. Abbiamo anche spiegato le nostre riforme strutturali, volevamo un’interlocuzione da parte di loro che sono operatori economici privilegiati, volevamo un primo riscontro, se stiamo muovendoci bene». Davanti alle aziende convocate, da Cassa depositi e prestiti, a Terna, Leonardo, Snam, Eni, Saipem, Ansaldo Energia, Enel, Poste Italiane, Fincantieri, Italgas, Ferrovie dello Stato, Open Fiber, è stato il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, a definire gli investimenti, «pilastro della manovra» snocciolando i numeri. Nella Sala Verde oltre al premier, c’erano soprattutto esponenti pentastellati: da Luigi Di Maio a Danilo Toninelli, da Barbara Lezzi al sottosegretario Stefano Buffagni. Presenti anche Giancarlo Giorgetti, Paolo Savona e Giulia Bongiorno.