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Primo Piano, economia: Tav

Via libera alla procedura per la realizzazione per il tratto italiano del tunnel di base della Torino-Lione. L’adesione di Telt è arrivata ieri mattina, dopo la riunione del cda del soggetto promotore, partecipato al 50% da Italia e Francia Si tratta di lavori da 1 miliardo per la realizzazione dello scavo per il tunnel di base, in particolare per il tratto sul territorio italiano. Con il passaggio approvato ieri di fatto la prima fase di procedura, quella degli affidamenti, è aperta per l’intero tunnel di base della futura Torino- Lione, i 57 chilometri di galleria che attraverseranno il confine Italo-francese, 12,5 dei quali su territorio italiano. Inoltre in apertura della riunione ieri la coordinatrice del corridoio mediterraneo, Iveta Radicova, ha ribadito la volontà dell’Europa di portare al 50% i suoi finanziamenti per i progetti transfrontalieri TEN-T, per la Torino-Lione in particolare ci sarà la possibilità di usufruire di un 5% in più proprio perché il progetto è gestito da un promotore pubblico binazionale. Il contributo di Bruxelles dunque passerebbe dal 40 al 55%. L’avvio del bando italiano per gli appalti della Tav non è stato un fulmine a ciel sereno. Per nessuno. II governo sapeva che sarebbe successo, come un atto dovuto, almeno dal 31 marzo.

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