Privacy Policy

Primo Piano, economia: Tria dice no alla Flat tax in deficit

La spinta leghista alla flat tax soffoca gli spazi di manovra del Governo nella risposta all’Europa per evitare la procedura d’infrazione. Perché al vertice mattutino convocato a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte, i vice Matteo Salvini e Luigi Di Maio, il ministro dell’Economia Giovanni Tria e i suoi sottosegretari, il titolare dei conti italiani ribadisce il non possumus all’idea di finanziare in deficit la tassa piatta. Oltre alla riduzione del disavanzo 2019, infatti, come ribadito anche da Conte, c’è da presentare subito l’impostazione della manovra per l’anno prossimo. In cui va progettata la conferma della riduzione del deficit, che dal 2-2,1% di quest’anno dovrebbe puntare verso quota 1,7-1,8% del Pil. E soprattutto del debito, che la Ue stima in volata oltre quota 135%. Per centrare gli obiettivi scongiurando l’aumento dell’Iva da 23 miliardi serve una dose massiccia di spending review e il riordino delle spese fiscali, che quindi difficilmente potrebbero coprire anche la riforma dell’Irpef. Sul piano pratico, lo scontro c’è tutto. Sono stati avviati i numerosi tavoli a tema, ben sette, che partiranno la prossima settimana. In ogni caso, Salvini e i leghisti vogliono in qualche modo separare la partita della procedura di infrazione per debito che potrebbe innescarsi già dal 19 luglio da quella della manovra. E a chi chiede dell’estensione della flat tax, cuore della proposta fiscale salviniana, e delle sue coperture, la risposta è sempre la stessa: «La manovra non si fa oggi». «Io voglio provarci fino alla fine». Può apparire paradossale, ma ormai Matteo Salvini è quasi solo: almeno nella Lega, sembra l’unico a non avere alcuna intenzione di staccare la spina al governo. E Di Maio incalza: «Noi siamo chiamati a fare tutto quello che serve agli italiani. C’è poi un aspetto importante da sottolineare che spesso viene sottovalutato. Dalla lotta alla grande evasione che vogliamo portare avanti recupereremo molte risorse da investire in servizi peri cittadini. Per il resto, come le dicevo, ci saranno incontri dedicati proprio sui temi eco- nomici. Ogni volta è così: allarmismi su allarmismi, io credo invece che sia un bene che ci sia un governo che pensa prima di tutto ai cittadini. Dunque avanti con i provvedimenti importanti scritti nel contratto di governo che servono al Paese».

,