Privacy Policy

Primo Piano, economia: ultimatum di Salvini

Sulla Stampa: sono tanti, innumerevoli, secondo i leghisti, i fatti che provano il nervosismo e le gravi difficoltà in cui naviga il capo M5S: fa resistenza sull’autonomia regionale, dice che la flat tax è un oggetto misterioso, presenta al Senato una mozione contro la Tav, dimenticando che il governo ufficialmente ha dato il via libera. Continua a ricordare che per fortuna ci sono i grillini a fermare il malaffare ovunque si annidi, come «il bussiness di Siri sull’eolico con la mafia»: lo ha detto ieri in una riunione del Movimento a porte chiuse con gli attivisti a Catanzaro, parlando di “atteggiamento insopportabile della Lega”: “Ogni volta che si deve approvare un provvedimento, in Parlamento o in Cdm, ci dobbiamo sedere a un tavolo io, Conte e quell’altro là e dobbiamo fare un accordo”. Quell’altro è Matteo Salvini. Ma al di là di questo l’importante è che la prossima settimana vada in porto il decreto sicurezza bis. Salvini è anche convinto che la stessa autonomia potrà portarla in Veneto e in Lombardia. Ma teme che la flat tax avrà seri problemi sia a Palazzo Chigi che al Mef. L’avvertimento dalla Lega è chiaro ed è affidato al capogruppo del Senato Riccardo Molinari: «Senza flat tax potremmo non votare la manovra». Sempre dall’intervista rilasciata da Di Maio alla Gazzetta del Mezzogiorno: “Sulla flat tax aspettiamo di capire le intenzioni della Lega. Noi siamo pronti a sostenerla ma aspettiamo di capire da loro che tipo di piano economico hanno in mente e dove troveranno le risorse. Io intanto posso dire che andremo avanti con il progetto del taglio del cuneo fiscale, che farà risparmiare alle imprese circa 4 miliardi. Così potremo anche realizzare il salario minimo che non andrà a pensare sulle tasche degli imprenditori”. Intanto però per Confindustria l’Italia quest’anno non andrà oltre lo 0,1 per cento. I motivi? Indebolimento della domanda interna ed estera e «nel terzo trimestre si stima una sostanziale stagnazione della produzione, dopo il calo rilevato nel secondo».

,