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Primo Piano, economia: ultimo duello sulla manovra

I negoziatori dell’Ue e dell’Italia si sono dichiarati vicini alla stretta finale per concludere a Bruxelles – al massimo entro domani o domenica – un compromesso in grado di evitare la richiesta di una procedura d’infrazione sulla nuova manovra italiana per il 2019, che nella prima versione era stata criticata da premier nordici e bocciata dalla Commissione europea per il deficit al 2,4% del Pil. Anche se problemi ancora non risolti giustificano incertezze e rischi di rinvii. La trattativa viene sviluppata sia nel livello politico-decisionale del Consiglio dei capi di Stato e di governo, sia in quello tecnico della Commissione europea. Una clausola di garanzia su “quota 100” per rispettare il tetto dei 4,7 miliardi di spesa nel 2019. È una delle carte giocate dal governo nella trattativa con Bruxelles per evitare la procedura d’infrazione per eccesso di debito e far passare il nuovo saldo di deficit/Pil al 2,04%. La misura prevede che le finestre trimestrali di posticipo del pensionamento per chi lascerà il lavoro con 62 anni e 38 di contributi minimi possono allungarsi di altri tre mesi in caso il numero di domande presentate all’Inps dovesse risultare maggiore del previsto. La regola della “finestra mobile” varrà sia per i dipendenti privati e gli autonomi, sia peri dipendenti pubblici. La platea attesa, tenendo conto dell’effetto disincentivo del divietodi cumulo tra pensione e reddito da lavoro sopra i 5mila euro e fino a un massimo di 5 anni, dovrebbe essere di 315mila persone nel 2019, di cui circa 160mila del settore pubblico. Il premier Giuseppe Conte al summit Ue, che termina oggi, ha programmato incontri con la cancelliera tedesca Angela Merkel e i premier di Olanda, Portogallo e Belgio, Mark Rutte, Antonio Costa e Charles Michel. «Lavoriamo nell’interesse degli italiani e riteniamo sia un’ottima proposta anche nell’interesse degli europei», ha detto Conte, riferendosi alla nuova manovra presentata alla Commissione mercoledì scorso. Ha aggiunto di aver portato al summit «il dossier Un nuovo percorso per un futuro migliore» con «le riforme del governo del cambiamento».

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