Privacy Policy Primo Piano, politica estera: Brexit – Agenzia Data Stampa

Primo Piano, politica estera: Brexit

Ieri le attività parlamentari sono state sospese perché la Camera dei Comuni si è allagata dopo un violento nubifragio. E il simbolismo non poteva essere più acuto: la Gran Bretagna imbarca acqua e loro continuano a ballare sulla tolda del Titanic. Il clima all’interno del partito conservatore sarà ancora più tempestoso se la premier Theresa May, dopo la controversa decisione di negoziare con l’opposizione laburista, toglierà il veto a un secondo referendum. L’opzione di una seconda consultazione è stata discussa ieri nei negoziati tra Governo e partito laburista per trovare un compromesso, definiti «dettagliati e produttivi». Secondo voci credibili, la May sarebbe ora disposta a contemplare l’idea di un voto e lo avrebbe scritto in una lettera al leader dell’opposizione Jeremy Corbyn. Sarebbe un segnale importante della volontà della premier di sbloccare l’impasse, dato che finora la May è stata fermamente contraria all’ipotesi di un secondo voto dichiarando che sarebbe un «tradimento della volontà espressa dagli elettori» nel giugno 2016. Ma il tempo stringe: incombe la data del 12 aprile, giorno in cui la Gran Bretagna uscirà automaticamente dalla Ue, accordo o non accordo. Gli europei aspettano da Londra proposte concrete, altrimenti si andrà al no deal, oppure a un rinvio lungo che costringerebbe i britannici a partecipare al voto per l’Europarlamento.

,