Privacy Policy Primo Piano, politica estera: Brexit, May “apre” a Corbyn – Agenzia Data Stampa

Primo Piano, politica estera: Brexit, May “apre” a Corbyn

Theresa May fa appello all’unità nazionale e chiede aiuto a Jeremy Corbyn, il leader dell’opposizione laburista, per evitare che la Gran Bretagna esca dall’Unione europea il 12 aprile senza alcun accordo. La premier incontrerà l’avversario per una strategia che possa essere approvata dal Parlamento: una sorta di soft Brexit, divorzio morbido. Dopo una maratona del suo consiglio dei ministri lunga ben sette ore, ieri pomeriggio la premier è tornata in diretta tv dopo il disastroso discorso populista di due mercoledì fa. Stavolta ha chiamato «all’unità nazionale per l’interesse nazionale», perché il Regno Unito è «spaccato» e «così non si può andare avanti». Londra chiederà all’Ue un ulteriore rinvio della scadenza del 12 aprile per evitare il “No Deal”. Nel frattempo, Michel Barnier, di fronte allo stallo a Londra, ha commentato che «il no deal è ora altamente probabile», anche se ha continuato a esprimere la speranza che si riesca ad evitarlo. Ma da Parigi il presidente francese Emmanuel Macron ha ribadito che l’Europa non può «restare ostaggio» di quella che è una crisi interna alla politica britannica: e dunque fra i 27 comincia a farsi strada la tentazione di recidere il bubbone prima che il morbo si espanda.

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