Privacy Policy Primo Piano, politica estera: Covid-19, fallimento del modello Europa, casi in salita in Spagna – Agenzia Data Stampa

Primo Piano, politica estera: Covid-19, fallimento del modello Europa, casi in salita in Spagna

L’Europa diceva di essere pronta alle pandemie. Il suo orgoglio l’ha sconfitta”. Il titolo è duro. È in evidenza sul sito del New York Times, apre un’inchiesta dedicata al fallimento del modello sanitario europeo di fronte al test del coronavirus. Questa inchiesta molto critica sugli insuccessi europei attira l’attenzione. Non viene da una fonte pregiudizialmente anti-europea. Il reportage è ben documentato, ricorda la sicumera e l’arroganza con cui tanti leader europei – non solo i populisti; anche i globalisti, i tecnocrati, i cultori della competenza – minimizzarono il rischio del Covid 19 finché sembrava un problema altrui. Poi promisero che avrebbero aiutato i Paesi poveri, loro sì del tutto impreparati di fronte alle pandemie. Infine arrivò il momento della verità. E uno dopo l’altro i ricchi Paesi dell’Europa occidentale si scoprirono fragilissimi. Per esempio, le app non hanno dato i risultati sperati e ora la Spagna si affida ai tracker umani per cercare di circoscrivere l’epidemia che, nelle ultime settimane, ha ripreso vigore. L’obiettivo è di rintracciare nel più breve tempo possibile tutti i contatti dei nuovi positivi, per fermare il contagio. Ma i «tracciatori» all’opera sono 3.500 e ne servirebbero più del doppio. Le autorità tentano di evitare un altro lockdown completo nelle comunità autonome più colpite: Catalogna (con 590 nuovi casi tra domenica e lunedì), Aragona e Paesi Baschi. Nei grafici dell’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, la Spagna è il secondo paese dell’Unione Europea (dopo il Lussemburgo) per recrudescenza del Covid-19. A oggi il bilancio totale fornito dal ministero della Sanità è di 266.194 infettati, dall’inizio della pandemia, e di 28.422 vittime.

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