Privacy Policy

Primo Piano, politica estera: Elezioni europee, oggi il voto in Gran Bretagna

Il voto europeo di oggi in Gran Bretagna (con i seggi che si aprono anche in Olanda) annuncia un cataclisma sull’intero sistema politico britannico. Il partito di Theresa May nei sondaggi viene punito per come ha gestito la Brexit. Il nuovo partito di Nigel Farage, il Brexit party, che ha un unico punto all’ordine del giorno: portare a termine il divorzio dalla Ue. è riuscito a drenare i consensi di tutti quelli che avevano votato per la Brexit e si sono sentiti traditi dall’establishment politico. Nelle ultime concitate ore prima del silenzio elettorale c’è un’unica certezza, quella dei sondaggi, che darebbero Nigel Farage come il trionfatore del turno elettorale europeo. I numeri parlano di un risultato tra il 30 e il 37%, mentre Theresa May tenta di sedare la «rivolta» di una parte del governo e dei deputati conservatori, scatenata dall’annuncio della premier di un’apertura alla possibilità di un voto parlamentare per permettere di tenere un secondo referendum, nel caso in cui il suo accordo fosse approvato. Nella giornata di ieri si sono addirittura inseguite voci di dimissioni di May, che avrebbero dato un ulteriore colpo a un partito che secondo i sondaggi è destinato già a percentuali umilianti: attorno al 12%. Ma la Brexit ha scompigliato le carte anche a sinistra. I laburisti sono rimasti imprigionati nelle loro contraddizioni, incapaci di assumere una posizione chiara sull’Europa. E allora i voti dell’elettorato antiBrexit stanno migrando: in primo luogo verso i liberaldemocratici, il partito tradizionalmente europeista alleato di Macron, che vengono dati ormai al 19 per cento, molto avanti al Labour, fermo al 13.

,