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Primo Piano, politica estera: gli Usa abbandonano il trattato Open Skies

È il trattato Open Skies l’ennesimo accordo internazionale da cui gli Stati Uniti intendono ritirarsi: ho un buon rapporto con la Russia, che tuttavia non rispetta le intese, ha detto ieri Donald Trump. Open Skies, trattato in vigore dal 2002, consente ai suoi 34 Paesi membri di effettuare voli militari di ricognizione sui rispettivi territori: con aerei privi di armi ma dotati di tecnologie di sorveglianza in grado di ridurre i rischi di conflitti, potendo verificare le attività militari altrui. Con l’obiettivo di alimentare fiducia reciproca, i Paesi che aderiscono a Open Skies si concedono l’un l’altro l’autorizzazione al sorvolo nei limiti dei tempi e dei piani di volo comunicati con almeno 72 ore di anticipo. Come per il Trattato Inf per il controllo delle armi nucleari russe e americane a raggio intermedio, abbandonato da Washington lo scorso anno, il ritiro formale avviene a sei mesi dalla decisione. Che gli Stati Uniti hanno preso malgrado le pressioni degli alleati nella Nato, preoccupati per la possibile escalation. Secondo funzionari dell’amministrazione Usa citati dall’agenzia Reuters, la decisione di ritirarsi dall’Open Skies fa seguito a ripetute violazioni del trattato da parte della Russia. «E ormai chiaro – hanno detto – che non è più nell’interesse dell’America restare», dal momento che Mosca viola e applica il trattato in modo da costituire una minaccia militare contro gli Stati Uniti e i loro alleati.
La logica dietro queste mosse di Trump è duplice. Da un lato, è da tempo che il Pentagono e l’intelligence degli Stati Uniti, spesso con l’assenso della Nato, denunciano violazioni dei trattati accordi da parte della Russia. D’altro lato la logica degli accordi bilaterali risale a un’epoca in cui gli arsenali americano e sovietico (poi russo) avevano una superiorità soverchiante su quelli delle altre potenze. I vecchi accordi non coinvolgono né vincolano la Cina, che da anni procede nel suo riarmo con aumenti annui a due cifre percentuali nella spesa militare

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