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Primo Piano, politica estera: Gran Bretagna, le misure per la sicurezza del governo

Revisione urgente di circa settanta casi di detenuti potenzialmente pericolosi in regime di semilibertà e linea dura contro i terrorristi. Sono queste le misure annunciate dal governo in seguito all’attentato di London Bridge, commesso da un uomo di 28 anni condannato per terrorismo ma rilasciato in anticipo. Boris Johnson, in corsa per la rielezione nel voto del 12 dicembre, sostiene che l’attentato si sarebbe potuto evitare e giura che se verrà confermato premier inasprirà il sistema. «I terroristi sconteranno ogni singolo giorno della loro sentenza, senza eccezioni», ha detto. La scarcerazione anticipata del terrorista che venerdì ha ucciso due persone a colpi di coltello e ne ha ferite altre tre prima di essere a sua volta freddato dalla polizia, ha provocato una bufera, con recriminazioni e accuse reciproche tra i Tory e i Laburisti, impegnati nelle ultime battute della campagna elettorale. Jeremy Corbyn, in particolare, ha accusato i Tory di aver reso le strade meno sicure con misure di austerity che hanno comportato il taglio di 20 mila agenti dal 2010

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