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Primo Piano, politica estera: incontro Trump-Conte, il premier parlerà di Libia

Oggi sarà la volta del bilaterale tra Trump e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Tra le nuove sfide, c’è anche quella dello spazio come nuovo «dominio operativo» (sia pur sempre in termini difensivi) che per la prima volta è entrato in una dichiarazione finale dell’ultimo vertice dei ministri degli Esteri della Nato pochi giorni fa a Bruxelles. Tra nuovi temi anche la Cina che sarà oggetto del comunicato finale di Londra e i riflessi dei cambiamenti climatici sulla sicurezza. Ma il tema che la delegazione italiana intende sollevare oggi con il capo della Casa Bianca è soprattutto quello della Libia. Il Governo italiano sollecita una presa di posizione chiara da parte dell’amministrazione Usa per evitare che si protragga ancora l’equivoco che finora ha consentito all’uomo forte di Bengasi, il generale Khalifa Haftar, di assediare Tripoli e far precipitare il Paese nella guerra civile. Intanto, si parla di un ennesimo, grave segnale di allarme politico per l’Italia in Libia. Ai margini del vertice Nato di Londra, in una delle molte riunioni collaterali, Gran Bretagna, Francia, Germania e Turchia si sono riunite a livello di capi di governo. I 4 leader alleati, pronti a litigare su mille altri dossier hanno trovato il tempo di parlare insieme di Siria ma anche di Libia. ll risultato è stato una dichiarazione pubblica sulla Libia di nessun reale peso politico, ma che in Italia si fa notare proprio per l’assenza dell’Italia stessa.

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