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Primo Piano, politica estera: ingerenze russe, patto M5S-Lega contro l’inchiesta di Bruxelles

Il Parlamento europeo ha bocciato la proposta di istituire una commissione speciale per far luce sulle «ingerenze elettorali straniere e sulla disinformazione». Nella votazione l’Aula si è spaccata quasi a metà, con una leggera prevalenza dei contrari: 320 contro 306. Ago della bilancia il Movimento Cinque Stelle: tutta la pattuglia grillina (13 i presenti al voto) si è schierata con gli ex alleati della Lega. Il partito di Matteo Salvini ha criticato la risoluzione parlamentare in cui vengono citati espressamente la Russia e il caso Savoini. L’idea di istituire una commissione ad hoc è stata invece sostenuta dal Partito Democratico: lo stesso David Sassoli, presidente del Parlamento, a pochi giorni dal suo insediamento aveva anticipato questa iniziativa. Ogni giorno che passa, Giuseppe Conte ha sempre più la sensazione che la vicenda del Russiagate gli stia sfuggendo di mano. E così il premier telefona al commissario Ue Gentiloni, irritato per essere stato coinvolto. Secondo alcune ricostruzioni Conte avrebbe chiesto informazioni su quanto fatto dai servizi quando a Palazzo Chigi c’erano Matteo Renzi (2014-2016) e Paolo Gentiloni (2016-2018). Intanto il Corriere oggi titola: “Accuse di spionaggio ai russi. Italiano arrestato”.

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