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Primo Piano, politica estera: Morto il “Guerrigliero” italiano

 Geologo, un lavoro nel settore petrolifero. Giovanni Francesco Asperti, 53 anni, non era il primo italiano ad essersi unito alle forze curde impegnate nel nord della Siria per combattere l’sis e per la creazione di uno stato autonomo. Hiwa Bosco — questo il suo nome di battaglia — però è il primo «combattente» italiano morto. Il decesso, confermato dalla Farnesina che è in contatto con la famiglia e con il consolato di Erbil nella regione autonoma del Kurdistan iracheno, sarebbe avvenuto almeno un mese fa. Lo comunicano le Ypg, le milizie curde di difesa popolare, in uno dei bollettini quotidiani che annuncia anche la morte di un altro combattente, Baqir Nahsan, ucciso un paio di giorni fa. La Farnesina ha confermato la notizia e ha comunicato che il consolato a Erbil sta seguendo il caso con la massima attenzione ed è in contatto con familiari di Asperti. Al cinquantenne italiano le Ypg dedicano anche un encomio solenne: «Durante tutta la sua vita nella lotta di liberazione, Hiwa Bosco ha dato esempio di vera vita rivoluzionaria e ha sempre agito sulla base di questi valori fino all’ultimo momento – scrivono i miliziani sul loro sito – Lui aveva preso parte alla lotta contro lo Stato Islamico nel Rojava e nel nord della Siria».

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