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Primo Piano, politica estera: Russia, messaggio di Putin

Nella conferenza stampa fiume di fine anno, Vladimir Putin ha lanciato messaggio poco rassicuranti ad amici e nemici sulla scena internazionale. A partire dall’affermazione sui crescenti rischi di una spaventosa catastrofe nucleare, la cui eventualità è resa meno remota dall’orientamento americano verso l’uscita dall’Inf (il trattato del 1987 che regola le Intermediate-Range Nuclear Forces) e il rifiuto di Washington di negoziare sul rinnovo di un altro trattato, il New Start, in scadenza nel 2021. “Stiamo in sostanza assistendo al crollo dell’ordine internazionale del controllo degli armamenti e (all’inizio) di una nuova corsa (alle armi nucleari)”, ha detto Putin, che ha comunque indicato di sperare ancora di poter incontrare di nuovo Donald Trump, così come ha dato un cauto benvenuto alla notizia dell’annuncio del ritiro delle truppe statunitensi dalla Siria. Rispondendo poi a una domanda sull’ultimo scontro con l’Ucraina, Putin ha ricordato come fino a pochi mesi fa nello stretto di Kerch le navi di Kiev, anche quelle militari, passassero senza problemi, informando i russi e venendo guidate; fino a quella che viene definita “provocazione”, lo scorso 25 novembre.

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