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Primo Piano, politica estera: Russia

Olga Misik, 17 anni, si è seduta sull’asfalto di Mosca e si è messa a leggere la Costituzione russa ad alta voce, davanti ai poliziotti in assetto anti sommossa. Lo ha fatto per difendere chi stava protestando contro l’esclusione degli oppositori politici di Putin dalle elezioni. La sua foto è diventata virale ed è destinata a entrare nell’album delle icone fotografiche della nostra epoca, come il ragazzo di piazza Tienanmen di fronte al carro armato. “Vogliamo una Russia libera, nella quale non avvengano azioni illegali. Nessuno deve avere paura della polizia e dei tribunali” ha detto la giovane studentessa, secondo cui il Paese deve “avere la voglia di andare avanti e non la nostalgia dei vecchi tempi e delle vecchie leggi”. E ancora: “La Costituzione non deve sembrare una raccolta di barzellette e il programma del governo non deve essere desunto dai romanzi di George Orwell”. Domani nuovi cortei. Intanto l’oppositore Navalny portato in cella si è sentito male, forse per un avvelenamento.

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