Privacy Policy Primo Piano, politica estera: Trump interviene sulla Brexit – Agenzia Data Stampa

Primo Piano, politica estera: Trump interviene sulla Brexit

Trump non è venuto a Londra solo per gli onori della visita di stato, ma per promuovere una visione alternativa delle relazioni transatlantiche. Una in cui gli organismi multilaterali, in particolare l’Unione europea, lasciano il posto ai rapporti di forza bilaterali tra i singoli paesi, in cui Washington è avvantaggiata. Durante la conferenza stampa congiunta con Theresa May, ha rivelato di essersi rifiutato di incontrare Jeremy Corbyn: il leader laburista aveva chiesto un abboccamento col presidente americano, ma lui lo ha snobbato. E lo ha definito «una forza negativa». Non poco, considerato che Corbyn potrebbe pur sempre vincere le prossime elezioni e diventare primo ministro britannico. Ma fra i due non corre certo buon sangue: il leader laburista ha boicottato il banchetto ufficiale a Buckingham Palace, lunedì sera, e ieri ha arringato i manifestanti scesi in piazza contro Trump. Quali siano i beniamini di Trump è presto detto. Ieri il presidente è tornato a lodare Boris Johnson, il favorito per la successione a Theresa May: ma Boris, forse temendo un abbraccio soffocante, ha evitato l’incontro diretto e ha preferito una lunga conversazione telefonica. Chi invece è stato ricevuto a tu per tu è stato il vecchio amico Nigel Farage, fresco trionfatore delle elezioni europee.

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