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Primo Piano, politica estera: una mini tregua sulla Libia

Spiragli di intesa per la crisi in Libia alla Conferenza di Berlino. Si profila una mini tregua. «Piccoli passi avanti» commenta il ministro degli Esteri russo Lavrov. Fiduciosi anche il premier Conte («si lavora per stabilizzare il Paese») e la cancelliera Merkel che si dice favorevole all’embargo d’accordo sul fatto di non sostenere militarmente nessuna delle parti in Libia». Ma non è ancora chiaro se e quando i campi petroliferi e gli oleodotti bloccati dalle milizie vicine a Haftar verranno riaperti. L’accordo finale, sottoscritto dai leader riuniti nella capitale tedesca, spiana la strada a un cessate il fuoco duraturo, a un embargo sulle armi e alla fine delle ingerenze straniere. Rimangono però forti le tensioni tra Serraj e Haftar, che non firmano il documento. Il premier Giuseppe Conte: «L’Italia è disponibile a essere in prima fila nel monitoraggio della pace».

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