Privacy Policy Primo Piano, politica estera: Usa, 60mila morti per Covid-19, l’America supera il Vietnam – Agenzia Data Stampa

Primo Piano, politica estera: Usa, 60mila morti per Covid-19, l’America supera il Vietnam

Shock da coronavirus per l’economia americana: il Pil della principale potenza mondiale, schiacciato dal crollo dei consumi e degli investimenti delle imprese, si è contratto del 4,8% durante primo trimestre dell’anno, superando previsioni medie attorno al 3,5% e facendo registrare il peggior declino dalla crisi del 2008. È una flessione che, secondo gli analisti, potrebbe in realtà essere rivista a percentuali quasi doppie. Foriera di danni molto più pronunciati nei tre mesi in corso: i pronostici negativi vanno dal 25 al 40% per il secondo trimestre, una delle più gravi e repentine recessioni nella storia degli Stati Uniti, capace di interrompere oltre dieci anni di espansione continua. A New York i paragoni con la mortalità di un anno fa a quest’epoca, indicano che il numero di decessi è da triplo al sestuplo del normale. In mezzo a questa ecatombe continua, ieri si è accesa una speranza. L’esperto sanitario della Casa Bianca, il dottor Anthony Fauci, si è detto ottimista sui risultati del Remdesivir, il medicinale prodotto dall’azienda biotecnologica Gilead Sciences. Il Remdesivir non è un vaccino ma i test clinici condotti sotto la direzione del National Institute of Allergy and Infectious Diseases stanno dando risultati positivi, sulla sua capacità di curare i malati coronavirus. Era stato già usato contro un altro virus, Ebola. «Abbiamo riscontrato – ha detto Fauci – degli effetti sostanzialmente positivi e misurabili nel diminuire i tempi di recupero. Si sta aprendo una porta, su una capacità di cura».

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