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Primo Piano, politica estera: visita di Putin in Italia

La strada russa per l’Europa passa per Roma. Dopo quattro anni, Vladimir Putin torna in Italia per incontrare Papa Francesco, il presidente Sergio Mattarella, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio. E a fine giornata, ha fatto sapere il consigliere diplomatico del Cremlino Jurij Ushakov, si vedrà anche con l’ex premier Silvio Berlusconi per «un incontro puramente amichevole». L’obiettivo del fitto valzer di strette di mano che paralizzeranno il centro della capitale per 10 ore è cementare l’amicizia tra i due Paesi proprio mentre la Russia gioca sullo scacchiere internazionale un ruolo sempre più ambizioso. Vladimir Putin vorrebbe abolire le contro-sanzioni che colpiscono pesantemente l’export italiano, ma ricorda come queste siano state una risposta a decisioni prese «da tutti i Paesi della Ue». Nega interferenze nelle elezioni europee e apprezza le posizioni di Matteo Salvini sulla Russia. Per quanto riguarda i rapporti con gli Stati stranieri, fa sempre riferimento ai leader regolarmente eletti, «a prescindere dalla loro appartenenza politica». Il leader del Cremlino, inoltre, è pronto a resettare le relazioni della Russia con l’America di Donald Trump per riavviare il dialogo bilaterale su un’ampia agenda strategica. Di questo tema il presidente della Federazione Russa ha parlato con il capo della Casa Bianca nel corso del loro recente incontro a margine del vertice del G20 in Giappone. Putin conferma anche la stima per Berlusconi: «Un politico di statura mondiale».

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