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Primo Piano, politica interna: Congresso mondiale delle famiglie

Il Congresso mondiale delle famiglie, previsto a fine mese nella città veneta, diventa l’ultimo fronte di scontro all’interno del governo. Con tanto di giallo sul patrocinio di Palazzo Chigi. Un patrocinio revocato, secondo la ministra della Salute Giulia Grillo e il sottosegretario grillino Vincenzo Spadafora. Ma che per il veronese doc e leghista Lorenzo Fontana, ministro della Famiglia e sponsor politico della manifestazione, resta in essere. Tant’è che il logo della presidenza del Consiglio, ieri sera, era ancora ben visibile nel sito ufficiale del meeting. II convegno «Il vento del cambiamento: l’Europa e il movimento globale pro-family», è lo slogan dell’evento che dal 29 al 31 marzo riunirà a Verona oltranzisti di mezzo mondo «in difesa della famiglia naturale, quella composta da uomo e donna». Tra gli istituzionali, oltre al vicepremier Salvini e al ministro Fontana, ci saranno anche il titolare del dicastero dell’Istruzione, Marco Bussetti, il senatore Simone Pillon (lo stesso del contestato disegno di legge su separazione, divorzio e affido condiviso) e il governatore del Veneto Luca Zaia.

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