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Primo Piano, politica interna: crisi Italia-Francia

Non succedeva dal 1940, in piena guerra: la Francia, dopo «gli attacchi senza precedenti e senza fondamento del governo italiano» e le «dichiarazioni oltraggiose» non «giustificabili con le prossime elezioni europee» richiama l’ambasciatore a Roma Christian Masset «per consultazioni» e apre una clamorosa crisi diplomatica. Dopo mesi di scontri a distanza e polemiche durissime su molti fronti, dall’immigrazione alla Tav, è stato l’incontro di martedì tra Di Maio, Di Battista e i leader del movimento dei gilet gialli a far precipitare la situazione: «Un conto è avere dei disaccordi», è il testo della nota del ministero degli Esteri francese, altra cosa sono «le ultime ingerenze» che «rappresentano una provocazione supplementare e inaccettabile» e «violano il rispetto dovuto alle scelte democratiche». Nonostante Matteo Salvini sia stato il primo ad accendere lo scontro con Parigi, ieri non lo ha alimentato, piuttosto ha smussato i toni come a voler mostrare il suo volto più responsabile.

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