Privacy Policy Primo Piano, politica interna: Governo, nuove tensioni su migranti e autonomie – Agenzia Data Stampa

Primo Piano, politica interna: Governo, nuove tensioni su migranti e autonomie

La giornata inizia con il vicepremier Matteo Salvini che punta l’indice contro il ministro Trenta, a suo giudizio «un po’ nervosetta», e si conclude con una riunione di governo fiume sulle autonomie, in cui si decide di proseguire a oltranza, già dopodomani. E se Salvini aveva denunciato di sentirsi solo nel contrasto ai migranti, Di Maio gli risponde con un battuta: «Vorrà dire che gli manderemo un peluche». Replica: «Ci sono delle cose da fare, allora piuttosto ingoio, mi faccio dare del “panzone”, del razzista, del fascista ma vado fino in fondo. Io tempo per dire agli italiani torniamo a votare non ne ho». Che il tema dei migranti sia sempre più caldo lo dimostra anche l’iniziativa in serata del capo del governo. II premier Giuseppe Conte ha convocato, per domani alle 19, un vertice sull’immigrazione. «Da alcune settimane stiamo assistendo a un progressivo incremento del numero di imbarcazioni che trasportano migranti, che si approssimano alle nostre coste e sollecitano un attracco ai nostri porti. Diventa pertanto urgente coordinare le iniziative dei ministri competenti anche al fine di evitare che possano ingenerarsi sovrapposizioni o malintesi». Insomma c’è bisogno di ordine e meno dichiarazioni. Fumata nera anche sul tema della riforma delle autonomie, anche se sono tutti concordi nel dire che la riunione di Palazzo Chigi ha prodotto passi avanti. A cominciare dal ministro degli Affari regionali, Erika Stefani. Per la quale si prosegue «a oltranza». Mentre è prudente Luigi Di Maio, che come Salvini lascia il vertice mentre è ancora in corso: «Si fanno dei passi avanti, ma c’è ancora molto da fare».

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