Privacy Policy Primo Piano, politica interna: il governo guarda al Colle – Agenzia Data Stampa

Primo Piano, politica interna: il governo guarda al Colle

Più monta l’insofferenza di Matteo Renzi, e più gli sguardi della politica si rivolgono al Colle: in caso di crisi, come reagirebbero lassù? Il capo dello Stato sarebbe disposto a promuovere un governo di salute pubblica sorretto dall’intero arco parlamentare? O invece lascerebbe ai vari leader l’onore e l’onere di trovare un accordo, pronto a sciogliere le Camere qualora non se ne dimostrassero capaci? Delle due risposte, la seconda sembra quella più vera. Non perché Sergio Mattarella bruci dalla voglia di riportarci a votare, magari con la mascherina. Semplicemente l’uomo sa di non possedere la bacchetta magica. Ritiene difficilissimo ricomporre i cocci, una volta che venisse rotto l’equilibrio attuale. Due anni fa si era spinto all’estremo limite dei suoi poteri presidenziali ipotizzando di lanciare in campo un tecnico, Carlo Cottarelli. Ma era il tentativo (disperato) di evitare che la XVIII legislatura morisse ancora in fasce. Oggi nessuno può pretendere da Mattarella una nuova missione impossibile. Perfino sostituire il premier, lasciando il resto così com’è, verrebbe considerata al Quirinale una manovra ad altissimo rischio. Non perché l’azione di Conte sia immune da pecche (pochi giorni fa Mattarella gli aveva sollecitato decreti meno confusionari), ma in quanto nessuno può prevedere come reagirebbero i grilliniunavolta persa la guida del governo.

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