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Primo Piano, politica interna: PD, day after elettorale

Ci è voluto Giovanni Legnini per dare al Pd una lezione ignorata per troppo tempo. Perché nonostante il sorpasso (locale) sui 5S e quel 31% della coalizione di centrosinistra che nessuno si aspettava, la strada per uscire dal tunnel è ancora lunga. Come spiega l’ex premier Paolo Gentiloni, “il declino grillino riporta in primo piano l’alternativa tra centrodestra e centrosinistra. Serve rimettere in sesto il Pd e farne il pilastro della coalizione”. E la prima conseguenza del day after elettorale è la ritrovata unità del Pd sul manifesto di Carlo Calenda (l’ex ministro dello Sviluppo economico). Dopo settimane di dibattito, Matteo Orfini annuncia: “Sottoscriverò a nome del Pd il manifesto ‘Siamo europei’ promosso da Calenda. Ho condiviso questa scelta con in tre candidati alla segreteria: iniziamo da qui per lanciare la sfida ai populisti”.

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