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Scuole Sicure: più fondi per i Comuni

Lo stanziamento è salito a oltre 4 milioni di euro, finanziati con il Fondo per la sicurezza urbana. Una cifra che consente di estendere l’iniziativa “Scuole sicure”. La prima fase del progetto ha interessato 598 gli istituti scolastici in 11 regioni e 15 capoluoghi di provincia: Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Padova, Roma, Torino, Trieste, Venezia e Verona. Ogni Ente locale ha ricevuto un contributo andato da 33 a 67.000 euro, calcolato in base alla popolazione residente destinato a realizzare sistemi di videosorveglianza, assumere agenti di Polizia locale a tempo determinato, acquistare mezzi e attrezzature, promuovendo altresì campagne informative sul tema della droga. Tra Polizia locale e Forze di polizia, il progetto ha coinvolto di più di 26 mila unità di personale, con oltre 13 mila servizi effettuati singolarmente o con operazioni congiunte. Per l’anno prossimo, lo stanziamento è salito a oltre 4 milioni di euro, finanziati con il Fondo per la sicurezza urbana. Questa cifra consente di estendere l’iniziativa, per l’anno scolastico 2019-2020, a 100 Comuni su tutto il territorio nazionale.I numeri dell’iniziativa Scuole Sicure 2018-2019 ha visto 4,7 chili di droga sequestrati; 31 arresti; 45 denunce all’autorità giudiziaria; 855 violazioni amministrative e reati accertati. Secondo il Rapporto Censis 2018, lo spaccio e il consumo di droghe nelle vicinanze della scuola sono segnalati al 31% il primo e al 23,9% il secondo fenomeno. Per contrastare a scuola uso e spaccio di droghe, il 64,6% dei dirigenti si è dichiarato d’accordo nel privilegiare la collaborazione tra istituti scolastici, aziende sanitarie locali e associazioni che operano nella prevenzione; il 54,5% ritiene necessario preparare meglio gli insegnanti; il 45,7% punta sulla necessità di lavorare in via preventiva su informazione ed educazione degli studenti; il 46,7% ritiene comunque che il rafforzamento di videosorveglianza e controlli fuori dalle scuole più a rischio possa essere un fattore utile volto anche a tranquillizzi famiglie e ragazzi.