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UniBO: medaglia ISA per le scienze a Gautam Desiraju

Venerdì 12 ottobre il chimico indiano Gautam Desiraju riceverà la Medaglia ISA per le Scienze, la più alta onorificenza dell’Istituto di Studi Avanzati dell’Università di Bologna. La cerimonia di consegna si terrà alle 16 nella Sala dell’VIII Centenario di Palazzo Poggi (Via Zamboni, 33 – Bologna): a conferire il riconoscimento saranno il Rettore dell’Università di Bologna Francesco Ubertini e il Direttore dell’Istituto di Studi Avanzati Dario Braga. Gautam Desiraju è un chimico noto a livello internazionale soprattutto per i suoi studi sull’ingegneria dei cristalli molecolari. Il suo lavoro si concentra in particolare sullo studio delle interazioni deboli tra molecole: quelle interazioni responsabili di molte delle proprietà degli aggregati e anche del funzionamento di molti meccanismi biologici. Dallo studio delle interazioni deboli e debolissime, Desiraju ha cominciato a sviluppare l’idea di poter controllare l’assemblaggio delle molecole organiche allo stato solido sulla base della loro forma e delle loro funzionalità. Da qui nasce la possibilità di predeterminare le proprietà dei materiali solidi a base molecolare controllando la scelta dei componenti: una disciplina oggi conosciuta come crystal engineering, ingegneria cristallina.  La Medaglia ISA per le Scienze è stata assegnata a Gautam Desiraju con decisione unanime del Consiglio Scientifico dell’Istituto di Studi Avanzati, accogliendo la proposta di diversi ricercatori dell’Alma Mater, “per il suo contributo nello studio della chimica dello stato solido, in particolare per i suoi studi pioneristici nel campo della crystal engineering e le sue analisi sui legami a idrogeno deboli”. Quella che riceverà Gautam Desiraju è la sedicesima Medaglia ISA per le Scienze. La prima fu assegnata nel 2006 al Premio Nobel per la Chimica Jean Marie Lehn. Tra i premiati ci sono studiosi di fama internazionale come il filosofo e antropologo Bruno Latour, il neuroscienziato Giacomo Rizzolatti, il politologo Michael Freeden, il biologo Tomas Hökfelt.

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