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Vittime di reato: una rete integrata l’assistenza

Il progetto prevede una filiera integrata a livello territoriale. La realizzazione del Tavolo di coordinamento servirà a migliorare il sistema di assistenza da rivolgere alle vittime, attraverso l’interazione tra le istituzioni, rappresentate dai Ministeri della Giustizia, dell’Interno, dalla Conferenza Stato-Regioni, dalla Rete Dafne, associazione che riunisce soggetti pubblici e privati con specifiche professionalità, dall’accademia, rappresentata dall’Università Roma Tre e dall’avvocatura, rappresentata dal Consiglio nazionale forense. La creazione di una rete integrata territoriale che coinvolga istituzioni con competenze specifiche, Forze dell’ordine, uffici giudiziari, avvocatura università e terzo settore, sarà presente con almeno una sede in ogni regione, per consentire la presa in carico delle vittime fin dal primo contatto con l’Autorità e l’accompagnamento fino al momento della fase risarcitoria. Dovrà inoltre esservi maggiore sensibilizzazione al tema con conseguente consapevolezza e conoscenza da parte di operatori e opinione pubblica sui diritti delle vittime. L’ordinamento italiano tutela tutte le vittime dei reati attraverso gli istituti processuali penali che garantiscono un ruolo nel processo alla persona offesa dal reato ed eventualmente, alla parte civile, cioè alla vittima che intervenga nel processo penale per chiedere il risarcimento dei danni subiti. Da questo punto di vista la tutela è ampia e generalizzata. Importante è anche il ruolo dell’assistenza per superare il momento di maggiore vulnerabilità. Ciò può essere attuato ascoltando, orientando e informando in merito ai diritti e ai percorsi di aiuto presenti sul territorio. Il Tavolo di coordinamento servirà ad ottimizzare un servizio indispensabile al oggi non sempre efficace. Per il Ministero della Giustizia l’accordo è stato sottoscritto dal sottosegretario Vittorio Ferraresi, Giuseppe Corasaniti e Gemma Tuccillo, capi Dipartimento, rispettivamente, degli Affari di Giustizia e della Giustizia minorile e di comunità, da Andrea Mascherin, presidente del Consiglio nazionale forense, da Raffaele Cannizzaro, per il Ministero dell’Interno, da Adriana Piccolo, per la Conferenza Stato-Regioni della Presidenza del Consiglio dei ministri, da Luca Luparia per l’Università Roma Tre, e da Marco Bouchard, presidente della Rete Dafne.

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